Interpretare i cambiamenti

"Il mondo cambia e noi dobbiamo cambiare con il mondo, non si progredisce con i "no", ma imponendoci di capire cosa accade sotto i nostri occhi"





Un grazie a Vincenzo Cottinelli, autore della fotografia "Brescia quante città" e all’associazione "Il biancoenero" per il commento, tratti da "Brescia, un mondo fotografie in bianco e nero" - maggio 2003.



COSA NE E' DELLA FAMIGLIA ?
Oltre il diritto verso scelte consapevoli

Ho iniziato ad interessarmi professionalmente delle dinamiche connesse alla crisi della relazione familiare poco dopo essermi laureata in legge, e quindi verso la fine degli anni settanta.

Le mie aspettative di neo-laureata e di giovane donna da poco coniugata erano (come spesso accade allorchè si è digiuni di vita vissuta) che mi sarei trovata a rapportarmi con casistiche da manuale, riconducibili a una sorta di devianza dal cammino indicato dalla saggezza, dal saper vivere e dalla tradizione.

Al contrario, ben presto mi sono ritrovata di fronte alle casistiche più disparate: dalla mancanza delle più elementari forme di rispetto reciproco al semplice "non sono più innamorato/a di mia moglie/mio marito".

Cui faceva riscontro il verificato venir meno di quelle figure di riferimento carismatiche (a livello familiare e sociale) cui far ricorso in momenti di stanchezza o di crisi.
Da parte sua il giudice, dopo la Riforma del diritto di famiglia del 1975, in virtù dell’introduzione del consenso coniugale fondante il vincolo matrimoniale in luogo della precedentemente vigente autorità maritale, si trovava coinvolto in problematiche dai risvolti più psicologici e sociologici che giuridici, allorché veniva investito della causa di separazione.

Io che avevo riposto nel diritto e nell’autorità giudiziaria alte aspettative circa il possibile ri-equilibrio della famiglia in crisi, mi trovavo così a riscontrare la fondatezza dell’osservazione dell’insigne giurista Carlo Arturo Jemolo (da me reperita sui testi universitari) là dove egli affermava essere

"la famiglia un’isola che il mare del diritto può soltanto lambire"

Ho quindi iniziato un percorso per un auspicato futuro

BEN-ESSERE

della relazione familiare, lavorando su due fronti:

1)

quello dell’efficace COMUNICAZIONE gli uni agli altri (partners, genitori figli, appartenenti ad un significativo gruppo di riferimento) del proprio sentire;

2)

quello della NEGOZIAZIONE di scelte comuni e condivise.

Percorso questo che mi avrebbe poi portata a lasciare l’esercizio dell’avvocatura per dedicarmi alla mediazione.
I miei interrogativi ("in famiglia quali ruoli, quali bisogni, quali disagi ?"), la mia indagine a ritroso (la nostra cultura di appartenenza e la famiglia come istituzione sociale a tale cultura connessa) e le prospettive individuate (dato il contesto sociale e il nostro ordinamento legislativo) le ho raccolte nel 1996 (nell’ottica giuridica inerente alla mia formazione) nella pubblicazione

COSA NE E' DELLA FAMIGLIA ?
Oltre il diritto verso scelte consapevoli



di cui potete consultare, qui a fianco, il documento completodi cui potete consultare, qui a fianco, il documento completo.






Sotto i diversi profili, psicanalitico, sociologico e filosofico, suggerisco le seguenti letture:

- "Distacchi. Gli affetti, le illusioni, i legami e i sogni impossibili cui tutti noi dobbiamo rinunciare per crescere" (Judith Viorst, ed. Frassinelli, 1987);
- "Il romanzo della famiglia. Passioni e ragioni del vivere insieme" (Silvia Vegetti Finzi, Arnoldo Mondadori editore, 1994)
- "Legami di coppia. La crescita personale e sentimentale in un rapporto d’amore" (Judith Viorst, ed. Frassinelli, 2003);
- "Le mariage a-t-il encore un avenir?" (Olivier Abel, ed. Bayard, 2005).
- "Coppie e famiglie. Non è questione di natura” (Chiara Saraceno, ed. Feltrinelli, 2012);



L'articolo di presentazione del mio libro, pubblicato sul giornale Bresciaoggi del 10 aprile 1997.






Le foto dell'evento.






Infine, un lusinghiero apprezzamento della Commissione Pari Opportunità di Palermo che nel 2001 (a seguito del mio intervento al Convegno PREVENIRE, RIPARARE, COSTRUIRE IL BEN-ESSERE tenutosi a Palermo il 3-4-5-6 ottobre 2001) richiedeva copie del libro per diffonderle nelle scuole del territorio.







La vita può essere capita solo all'indietro. Ma va vissuta in avanti. (Kierkegaard)